VOLUME I
Shiajla - Miss Maggie Paper
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La mappa per Shiajla

Low fantasy, d'avventura, fiaba

 Volume I

TRAMA

David è un ragazzo introverso, cresciuto nell'Orfanotrofio di Allenheads per diciassette anni. La speranza di scoprire chi siano i suoi genitori è ormai perduta. A poco tempo dal compimento dei diciott'anni iniziano una serie di strani eventi: la sua migliore amica, Penelope, scompare misteriosamente; lui viene adottato da una famiglia da copertina e comincia un nuovo percorso d'istruzione; dulcis in fundo, scopre una mappa magica in grado di trasportarlo dove tutto ebbe inizio, ovvero nella città di Shiajla. Qui il ragazzo conoscerà si troverà costretto ad affrontare nuovi pericoli. Un tiranno sta cercando di unire tutto il mondo di Dauth sotto il vessillo del Regno di Uarth. I gemelli, Rudh e Sirìl lotteranno fino allo strenuo delle loro forze per ridare libertà alla loro amata Shiajla.

ABSTRACT

«Non c’è molto da dire... Sono cresciuto in un orfanotrofio nel Northumberland, in Inghilterra, un paese nel Nord d’Europa. Sì sono anche io del Nord. Non ho mai conosciuto i miei veri genitori. Sono stato adottato qualche mese fa da una famiglia di Durham. All’interno della loro casa ho trovato una soffitta dimenticata da anni. Poi ho seguito una voce che mi ha portato a scoprire al suo interno la Mappa e il Medaglione. Ho sentito il richiamo della Mappa e ho sentito tanto freddo. Infine mi sono ritrovato sulle strade di Shiajla».

 

CURIOSITÀ

Lettera al lettore

Quando frequentavo la scuola media, nel 2006, la mia professoressa di italiano ci assegnò un tema: avremmo dovuto scrivere una fiaba tutta nostra, utilizzando la struttura di Propp. Ricordo che tutti i miei compagni di classe allora lo videro come un semplice compito, mentre per me significava molto di più: avevo la possibilità mostrare la mia creatività. Era il compito più bello del mondo. Il giorno della consegna tutti portarono mezza pagina, massimo due pagine. Io ne scrissi sette. Quando la mia insegnante vide tutto il lavoro che avevo fatto volle premiarmi facendomelo leggere agli altri. Trascorremmo un’ora solo a leggere il mio racconto, senza nemmeno avere il tempo di finirlo. Quando suonò la campanella i miei compagni fuggirono dall’aula, esausti. La mia insegnante apprezzò il mio lavoro. In precedenza non mi era mai successo di ottenere rinforzi positivi quando manifestavo la mia creatività in ambiente scolastico, anzi avevo avuto diversi riscontri negativi. Perciò questo fu un avvenimento importante della mia vita, che mi legò visceralmente a questo racconto. A quei tempi il tema aveva un nome diverso ed era molto più schematico rispetto alla versione che ne potrete leggere qui. Poi arrivò il 2009, con la seconda superiore. Fu allora che decisi di recuperare questo scritto delle medie e di riscriverne la storia in base ai miei nuovi gusti. Mi trovavo allora nel mezzo del mio periodo anglofilo ed ero una grande appassionata della saga di Harry Potter. Nel tempo questa cosa è mutata molto, ma nel primo Atto è ancora possibile, nonostante tutte le correzioni, i tagli e le aggiunte, percepire la passione che avevo per l’ambientazione anglosassone, anche se acerba e superficiale. Ancora oggi tengo molto al fatto che il personaggio di David resti di origini inglesi. Voglio onorare la Me stessa quindicenne mantenendo molti dei dettagli che scrissi ai tempi. La cosa più impressionante, durante la lettura del principio della storia, è osservare come appaia simile a quegli affreschi antichi continuamente rimaneggiati e restaurati, anche tramite interventi corrosivi, che continuano a mostrare la loro vita passata attraverso più strati di colore.

La storia nel cassetto

Non mento quando dico che questa storia ha visto anni diversi della mia vita da scrittrice. Inizialmente i personaggi erano di una piattezza fastidiosa e rispecchiavano la mia mentalità da adolescente, timida e anche un po' moralista. Con il tempo, le svariate modifiche e correzioni, i personaggi hanno cominciato ad assumere un loro carattere, una loro storia, un'anima.

Sono fiera di quest'opera perché, nonostante rappresenti uno dei periodi più immaturi del mio stile, illustra perfettamente il mio sviluppo come scrittrice. Si percepisce che ho avuto molto tempo per far maturare questa storia, è impressionante dove sia arrivata la caratterizzazione dei personaggi e la struttura del mondo di Dauth. Ho scelto di trasmettere molto di me stessa in queste pagine e spero che ciò sia apprezzato dai più attenti lettori.

CREDITS

  • Beta-reading (2017);

⋆ Beta-reader ⋆

Mattia Negroni

  • Beta-reading (2016);

⋆ Scrittrice, beta-reader ⋆

Giulia Dardano

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Margherita A. Terrasi

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Autrice e grafica, Milano

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