• Maggie

Come mai preferisco il lettore digitale ai libri cartacei?

Aggiornato il: 26 apr 2019



Seguendomi sui social, avrete sicuramente notato quanti pochi libri cartacei abbia nella mia libreria, ma soprattutto quante fotografie del mio amato Kindle pubblico su Instagram (in questo articolo parlerò principalmente del Kindle, perché io ne ho uno, ma sappiate che non è l’unico dispositivo di lettura digitale disponibile sul mercato). Perché questa scelta? Le ragioni sono poche e semplici.


Spreco di carta


Detesto l’idea che nel mercato dell’editoria (e non solo) venga sprecata così tanta carta. Le case editrici che possono permettersi di investire su politiche di riciclo sono davvero poche, perciò la maggior parte non si cura minimamente dello spreco di carta che provoca la sua produzione. Adesso, chiariamoci, non sono del tutto contraria alla stampa cartacea. Sono contraria all’esagerazione legata alle periodiche (quasi annuali) ristampe dello stesso identico libro, che oltre ad essere più instagrammabili ed esteticamente belle non hanno altre utilità. Sono convinta che l’utilizzo, da parte dei lettori più accaniti, di un ebook reader possa giovare all’ambiente, esattamente come andare in biblioteca per leggere un libro cartaceo, piuttosto che comprarlo in libreria. Questo perché se alla fine il libro che ho letto non mi piace è stato solo uno spreco di soldi e di cellulosa.

Come ho già detto, non sono contro la stampa cartacea. Io stessa sono una grande amante dell’odore del libro stampato, che possiede un fascino irresistibile. Solo che cerco, nel mio piccolo, di limitare il più possibile l’acquisto di un libro, se non si tratta proprio di un racconto che mi fa impazzire e che desidero a tutti i costi collezionare. Per fare un esempio: sono una Potterhead e, da buona fan della saga, ho tutti i libri della prima edizione di Harry Potter. Non ho comprato nessuna ristampa di HP, cosa che noto essere piuttosto comune invece nei collezionisti di libri più ossessivi, che accumulano ogni riedizione del libro, pur avendolo letto già centinaia di volte e conoscendo Hogwarts come i peli del loro naso. Questa ossessione va a nuocere al pianeta. Perché comprare libri cartacei solo per farci una foto e metterla su Instagram? Inoltre, mi sono sempre chiesta, come mai molte persone si sentono elevate socialmente per il fatto di acquistare tanti libri cartacei, che magari poi non leggeranno neanche, per carenza di tempo o di voglia?

Il libro è, prima di tutto, un contenuto, un pezzo scritto. Chiunque scriva sa bene che il libro nasce come puro testo e solo alla fine diventa un oggetto, dopo vari passaggi – l’editing, l’impaginazione, la grafica, la promozione, la pubblicazione e così via. Perciò non è vero che se non hai una libreria piena zeppa di libri non sei un lettore accanito. Vuole soltanto dire che hai il bisogno di soddisfare l’ossessione di possedere, sniffare, leggere il libro stampato. Un lettore assiduo può benissimo soddisfare la sua necessità attraverso diversi mezzi, non solo il cartaceo (e trovo che farlo solo con quest’ultimo sia estremamente limitante e deleterio).

Da parte mia non sono meno colpevole: sono una grafica e molto del mio lavoro sta proprio nel progettare opere che potrebbero essere stampate su carta un giorno. Inoltre, impazzisco (letteralmente) per la cartoleria e se me lo potessi permettere avrei dei seri problemi a controllarmi dal riempire la mia casa di quaderni. Però, se dovessi scegliere di lavorare con qualche casa editrice, sceglierei a mani basse un’azienda che segua delle politiche legate al risparmio della carta. Cerco di controllarmi e risparmiare più carta possibile, a modo mio. Sicuramente, nel mio piccolo, credo che il fatto di utilizzare un ebook reader sia già un piccolo passo per aiutare l’ambiente. Vi consiglio infine, sì di comprare i libri cartacei che preferite, ma di farlo con criterio e un’attenta selezione.

Per quel che concerne i manuali, i libri per la scuola e l’università, consiglio di utilizzare il cartaceo, perché è più comodo per studiare. Sono una persona che ama poter scrivere sui propri libri e nello studio mi ha aiutato molto. Non comprendo le persone che comprano un cartaceo con la paura di rovinarlo. Ciò che conta non è la forma, ma il testo in sé. Perciò non abbiate il timore di rovinare le monografie e i manuali sui quali state studiando. Tenere bene un libro è da collezionisti, divorarlo è da lettori.


Lettura più semplice


Questa è una ragione più personale, ovvero che faccio meno fatica a leggere un libro su un lettore digitale, piuttosto che su cartaceo. Trovo davvero difficile leggere un libro con dei caratteri grandi 11 o 12 pt. Da una parte perché sono una lettrice molto lenta e che si distrae facilmente, perciò con un font così piccolo mi stanco in fretta e mi annoio durante la lettura. Ho avuto spesso difficoltà nella lettura su carta, a meno che non si trattasse di libri scritti in 13 o 14 pt. Da quando uso il Kindle è davvero difficile che mi distragga (a meno che il libro non sia già noioso di suo), posso modificare la dimensione del carattere come preferisco (anche a livelli esagerati) e come giova maggiormente alla mia vista. Inoltre, la sensazione di rilassamento degli occhi che ho quando leggo su ebook reader non l’ho mai avuta leggendo sulle pagine, spesso troppo chiare, di un libro.


Trasportabilità


Un’altra nota positiva è sicuramente la leggerezza e la maneggevolezza di un lettore digitale. Puoi tranquillamente leggerti un libro di mille pagine, evitando che ti facciano male i polsi, quando sei in metropolitana, sul treno, ovunque insomma. Il lettore è davvero facile da trasportare, pesa pochi grammi. Non affatica né gli occhi, né le braccia e questo è fantastico per una persona come me, che legge soprattutto quando si trova fuori casa.


Reperibilità e prezzo


I file di lettura ebook e mobi ormai si trovano ovunque. Puoi scaricarli gratuitamente, o reperirli dalla tua biblioteca (sì, si possono prendere in prestito), si possono inviare comodamente ad un amico che abbia intenzione di leggere il tuo stesso libro, senza dover rinunciare a tenere il file in un proprio archivio, sempre a tua disposizione. Persino Amazon ha un servizio che consente di prestare per un certo periodo i libri che hai comprato ad un amico con un Kindle. Inoltre esistono programmi come Calibre, che servono apposta per conservare il proprio archivio di ebook e inviarli al proprio dispositivo di lettura digitale.

Una cosa molto sentita è sicuramente il prezzo. Spesso la cultura costa, i libri costano e non tutti possono permettersi di comprare un cartaceo. Io consiglio un lettore digitale anche per questa ragione. È un investimento iniziale, questo sì: i lettori Kindle meno costosi vanno intorno alla cinquantina e sessantina di euro. Però, sicuramente si risparmia molto rispetto all'acquisto di libri cartacei. Vi assicuro che, prendendovene cura, magari proteggendoli anche con una buona cover, il lettori digitali sono piuttosto longevi e hanno una batteria davvero resistente. In un periodo in cui non sono riuscita a utilizzarlo, il mio Kindle è rimasto acceso per quasi un mese. Utilizzandolo moltissimo, a seconda dei casi, vi durerà comunque una o due settimane. La batteria è pazzesca e non ti lascia perennemente in ansia per non aver caricato il dispositivo. Infine, l’ebook reader è caricabile attraverso i cavi standard che si usano anche per i vostri cellulari, o dispositivi Android. Perciò è davvero difficile restare senza un alimentatore e quindi restare senza i vostri libri.


Note


In molti trovano l’ebook reader poco interessante perché pensano sia più comodo un quaderno o un libro per prendere note mentre leggono. Io ho scoperto di recente la funzione note del mio Kindle e me ne sono innamorata. Ormai la utilizzo assiduamente per evidenziare dei punti o prendere delle note riguardo alcuni pezzi che poi mi piacerebbe trattare nelle mie recensioni. È davvero utile e semplice da usare, se non facile da imparare a usare (che è ciò per cui molti si trovano in difficoltà con questo tipo di dispositivi). Posso recuperare le mie note quando voglio dall’archivio che ho nel file di lettura sul lettore, rileggerle, selezionarle e anche trascriverle su pc. Potrebbe essere molto utile come funzione per quelle persone che amano scrivere nelle didascalie delle proprie foto le frasi di libri che hanno letto e che si erano trascritti tempo prima appositamente per completare una loro futura composizione. Sembra una cosa stupida, ma può rivelarsi davvero molto utile, soprattutto se si tratta di libri su Internet o nel proprio lavoro.


Conservazione


Anche la conservazione è un problema mica da poco. Questo aspetto probabilmente è più considerato da chi non ama essere sommerso da oggetti che prendano polvere lì nell’angolino e che per questa ragione preferisca i formati digitali dei documenti. Quella del documento, di per sé, però è una questione diversa, proprio perché risulta più sicuro possederne sia una forma cartacea, che una digitale, per evitare di perderlo del tutto a causa di disgrazie (perché queste possono sempre avvenire).

Nel caso del libro la situazione è un’altra. Ovvero, un libro può conservarsi entro un certo periodo di tempo, poi comincia a deteriorarsi, soprattutto se non viene mantenuto con la giusta cura, e a quel punto sfogliarlo diventa difficile. Proprio per questa ragione alcuni cadono nell’errore di comprarne una nuova edizione. Perché invece non sfruttare la biblioteca? Una meravigliosa struttura che è funzionale proprio per la conservazione e condivisione dei libri. È un ottimo posto dove recarsi per leggere un libro che non si può più riesumare dalla propria libreria impolverata, che ormai è diventata il suo sarcofago. Inoltre, per quale ragione non comprare il file del libro, a pochi euro, e leggerselo con un Kindle preso in prestito in biblioteca (spendendo quindi il meno possibile)?

Se ci pensate bene, la maggior parte dei libri che leggete sono nati come un file, un testo digitale. Un testo digitale si conserva molto più a lungo di un testo cartaceo. Io stessa ho hard disk, conservati con attenzione, che contengono dei file che scrissi più di dieci anni fa, esattamente identici a file che ho scritto appena ieri. L’unica premura che si deve avere nei confronti del digitale è di non tenere le memorie esposte a intemperie, caldo, o freddo. Conservando bene il vostro archivio dati digitale avrete assicurata la conservazione di tutti i vostri dati.

Però, attenzione, anche gli archivi digitali invecchiano e non sono infiniti. Ascoltate quindi questo mio ultimo consiglio: selezionate ciò che davvero vi piace e scegliete se metterlo su carta, oppure no. Non siate però ossessionati dalla conservazione di un oggetto che entrerà comunque a far parte di voi, perché è questo il potere di un libro. Comunica al lettore e ciò che comunica non rimane su carta, ma si stabilisce anche nella nostra memoria. Tenete a mente ciò che amate e sarà questo il miglior modo di conservare il ricordo di una storia. Il cartaceo non è mai davvero necessario, se si ama leggere.


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Margherita A. Terrasi

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Autrice e grafica, Milano

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