• Maggie

Planner e Bullet per pigri

Aggiornato il: feb 15



Spesso chi lavora nell’ambito artistico è portato, o costretto, ad approcciarsi ai planner, per organizzare la giornata lavorativa e i propri impegni. Ad esempio: queste due ore posso lavorare alle modifiche che mi sono state richieste dal cliente, poi per un’oretta posso concedermi del tempo per studiare, e, prima di tornare al lavoro, avrò un'altra oretta per rifocillarmi con quel buon ramen istantaneo che ho comprato ieri al supermercato. A volte è necessario pianificarsi addirittura la pausa caffè, per drogarsi con della buona caffeina, o teina, o quello che preferite, in santa pace. Però un banale planner tende a stancare, soprattutto se si ha un animo creativo che necessiti di continuo carburante per lavorare bene.

Sono nati così i bullet journal: dei planner particolari interamente personalizzabili, che tra le altre cose hanno fatto nascere la moda dei fogli puntinati. Personalmente credo che il bullet journal sia una filosofia di vita, non un prodotto effettivo, perché in realtà basta davvero poco materiale per crearne uno. Spesso su YouTube ci vengono mostrati dei bullet super artistici, decorati con illustrazioni floreali meravigliose, con banner e forme geometriche che ormai sono diventate uno standard per quanto vengono riutilizzate. Cercando su Google troverete diversi printable scaricabili e una varietà infinita di immagini con illustrazioni e forme di esempio, create da creativi di tutto il mondo. Personalmente sono convinta che per creare il proprio quaderno personalizzato basti avere un supporto con dei fogli di carta e una penna. Se proprio vogliamo essere generosi, qualche pennarello colorato. La propria influenza artistica si farà sentire comunque su quelle pagine.

Possiamo dedurre che questo tipo di planner sia quindi diventato famoso per via della sua versatilità. Non tutti però hanno voglia di farsi il “mazzo” per lavorare su uno di questi quaderni creativi, creando qualcosa di bello con pazienza e tempo. Già, tempo. Una cosa che non tutti hanno purtroppo. Per questa ragione stanno nascendo diversi tipi di planner, mascherati da bullet journal, ma più impostati. Per chi si sente creativo, ma in sostanza non c’ha voglia.


In questo post vi presenterò tre personaggi italiani sui social che hanno contribuito a diffondere questa tipologia di planner: creato dagli artisti per gli artisti.



Creameshop: BULLET Wanna Be


BULLET Wanna Be - Creameshop

Il BULLET Wanna Be, una creazione della graphic designer Daniela Cremona (anche detta misscreamycreamy) per il suo shop online Creameshop, dedicato interamente a prodotti di cartoleria per il lettering amatoriale.

Questo prodotto è stato pensato proprio per quelle persone che non hanno voglia di destreggiarsi nell’arte del chi fa per sé fa per tre, avendo a disposizione tutta una serie di template utili per tenere nota dei propri impegni, con diversi schemi già pronti per le decorazioni, che comunque lasciano spazio alla creatività, risultando belli da vedere e comodi. In pieno stile Creame, Daniela ha costruito questo bullet con l'intenzione di spingere l’utilizzatore ad esercitare la mano per il lettering.


Max Rambaldi: Ivy, Artist Planner


Ivy: Artist Planner - Max Rambaldi

Ivy è un planner studiato per gli artisti dalla migliore illustratrice di gattiny al mondo, Max Rambaldi. È un quaderno che può risultare utile ai creativi freelance che si trovano spesso a lavorare a diversi progetti tutti insieme. Adattabile alle necessità di ognuno e maneggevole. Caratterizzato dal suo design minimal, svolge il lavoro di un diario fantasioso, personalizzabile da tutti.

Max offre gratuitamente due pagine del planner su Gumroad, per chi volesse sperimentarlo prima di acquistarlo. Se siete artisti sommersi di lavoro, questa è la soluzione più adatta a voi.


Un tè con la Palma: Bullet Journal del lettore


Bullet Journal del lettore - Un te con la Palma

Il Bullet Journal del lettore è una versione creata dalla blogger Palma Caramia (conosciuta su Instagram come unteconlapalma) e disponibile su Amazon. Si tratta di un progetto personale che Palma ha portato avanti, indirizzandolo ai lettori che necessitassero di un bullet specifico per la lettura e gli appunti. L’autrice ha dato spazio anche agli autori emergenti, inserendo gli estratti di alcune opere. Siete lettori accaniti e avete bisogno di un quaderno creativo che vi aiuti a ricordarvi le opere narrative che avete letto e che vi dia addirittura la possibilità di personalizzarlo? Questo è proprio il bullet che fa al caso vostro.



Conoscete altri bullet journal o planner particolari, di origine italiana, che potrebbero essere inseriti in questa lista? Scrivetelo nei commenti.

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Margherita A. Terrasi

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Autrice e grafica, Milano

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