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"Revenge" di Daniela Gargi - RECENSIONE

  • Immagine del redattore: Maggie
    Maggie
  • 24 minuti fa
  • Tempo di lettura: 6 min



Caro Gufetto, per puro caso sono incappata in questo libro: Revenge, romanzo fantasy romance di Daniela Gargi; una piacevole scoperta. Ho fatto un po’ di fatica a portarlo a termine, ma devo ammettere che mi sento di aver vissuto un’avventura interessante.


Voglio parlarti a cuore aperto di quelle che sono state le mie sensazioni leggendo questo libro. Purtroppo non saranno troppo positive, a causa di problematiche interne alla narrativa del racconto, che poi ti spiegherò, ma nonostante ciò non intendo scoraggiarti dal procedere in questa esperienza.

All’inizio della lettura sono rimasta ammirata dall’incredibile cura che l’autrice ha messo in questo libro. Non un refuso, non un errore di sintassi, formato del testo perfettamente leggibile, un editing più che buono. Si vede che dietro a questo prodotto c’è stata la giusta attenzione editoriale, cosa che farebbe onore a qualsiasi autore autopubblicato. L’unica cosa che mi ha fatto un po’ storcere il naso è stata la poca cura nell’impaginazione, perlomeno dell’edizione che ho avuto io sottomano - immagino che possa essere migliorata ulteriormente nelle ultime ristampe. Il libro è edito con Youcanprint, sito di autopubblicazione che ho già citato in un mio precedente articolo, ed è stato pubblicato ufficialmente su Amazon nel 2019. Si tratta del primo volume della Trilogia delle Rune.


Entriamo nel merito parlando dei nostri protagonisti: Felix e Julie.

Felix è un Æsir, dio norreno legato nel libro al concetto di “Rinascita”. Questo è uno spunto che ho trovato interessante. È chiaro che l’attenzione della Gargi sulla ricerca storica e mitologica non sia da poco. Vi è un forte interesse dell’autrice per le divinità norrene, come per la storia, avendo essa ambientato la maggior parte del racconto a Marsiglia, durante la rivoluzione francese. Inoltre, l’aspetto della “rinascita” tornerà più avanti, dando un senso chiaro a un colpo di scena che altrimenti sarebbe suonato scontato. Basta questo per capire che la scrittura del romanzo sia stata progettata con cura. 

Felix recita la parte dello scagnozzo di Loki, il famoso dio dell’inganno e del caos, pianificando segretamente la sua disfatta, per vendicare la morte dei suoi genitori. In questo piano rientra la protagonista femminile, uno strumento che nelle mani di Loki risulterebbe pericoloso. Julie è una giovane francese, cresciuta in una Marsiglia ormai distrutta dalla guerra, destinata a diventare la “Chiave” e a sviluppare poteri fenomenali, in grado di intimorire gli stessi dei.

Le premesse sono le migliori. La Gargi ha costruito una trama dal potenziale intrigante. Se poi vogliamo vederlo nel suo aspetto romance, il racconto ha delle ottime basi. Già ci aspettiamo che i due protagonisti si conosceranno in questo ambiente a dire poco “ostile” e in qualche modo si innamoreranno. 

Bene, qui iniziano quelle che per me sono state un po’ il problema di questo libro: le smancerie.


Cosa intendo per “smancerie”? Sostanzialmente tutte quelle attività di corteggiamento che coinvolgono i due protagonisti. Il libro è chiaramente un romance, questo non lo si nega, perciò è indubbio che sia caratterizzato anche da questo genere di componenti. Il problema infatti non risiede nell’atteggiarsi a piccioncini, ma nella quantità di capitoli che vengono sprecati, a parer mio, nel focalizzarsi solo su questo aspetto, tralasciando elementi della trama che sarebbero risultati molto più interessanti.

Quanto ho atteso lo sviluppo dei poteri di Julie! All’inizio ci vengono mostrati nei momenti in cui lei si trova in contrasto con Felix. Purtroppo più avanti non saranno più reperiti, anche in situazioni esponenzialmente più pericolose, nelle quali mi sarei aspettata una reazione più impattante da parte della protagonista.


Il libro si blocca poco prima della metà, immergendosi nelle profonde sensazioni romantiche provate dai protagonisti e lasciandoci un po’ in balia di queste ultime. Sarebbe stato carino se perlomeno l’autrice l’avesse trattato come uno slow burn, prendendosi tempo per far sbocciare l’amore. I due protagonisti si innamorano quasi subito, abbandonandosi per capitoli e capitoli a litigi inutili, fraintendimenti che si sarebbero tranquillamente potuti evitare con una semplice domanda, all’iperprotettività di Felix nei confronti di Julie, ovviamente anche alle coccole, alle smancerie e anche, perché no, a qualche attacco di follia che non fa mai male. Forse a loro no, ma a me sì. 

Basti pensare che Felix a un certo punto avrà una reazione un tantinello esagerata nei confronti di Julie, reazione che reputo spaventosa e ai limiti dell’abuso. Non giudico il libro sulla base di questo, d’altronde ci sono molte persone che amano leggere di relazioni “tossiche” nei romanzi romance e sarebbe solo un mio giudizio personale alla fine. La cosa che non mi piace è più che altro che Felix ci venga spacciato come una “brava persona”, quando in realtà è un uomo impulsivo e a volte aggressivo con Julie. Parliamo di una forma di impulsività ai limiti della stupidità, della serie: “Proprio non capisco come mai Loki ce l’abbia con me e se la prenda con Julie, dopo che gli ho letteralmente dichiarato guerra”. Questa almeno è l’impressione che mi ha dato. Il solidissimo progetto di Felix di rigirare Loki a suo vantaggio fallisce così nell’immediato. L’avrà davvero pianificato lui? Chi lo sa.


Un altro punto che non mi ha convinta è il rapporto che dovrebbe esserci tra Julie e Loki. Lei è legata indissolubilmente al dio, essendo la “Chiave” e possedendone il potere. Felix stesso, in più di un dialogo, ci vuole far capire che Loki non le farebbe mai del male:

Una parte di me sa che non le farebbe mai del male. Non potrebbe. È me che vuole. (Felix)

Poi però ci troviamo davanti a un Loki iracondo, anche stranamente spaventato da Julie, che attenta alla sua vita in una scena in particolare. Ovviamente lei verrà salvata dal suo eroe, anche questo un tema ricorrente nel libro purtroppo. Julie ha dei poteri incredibili e mi avrebbe fatto piacere vederli più spesso, o anche solo vederli, di occasioni durante i confronti con Anya, ad esempio, ce ne sono stati.


Per quanto io risulti molto critica su questo sbilanciamento della trama, devo spezzare una lancia per l’autrice: mi sarebbe piaciuto vedere più azione, quello è vero, ma i momenti di tranquillità mi hanno donato molte belle sensazioni. Sensazioni che non mi sarei aspettata di provare, anche semplicemente leggendo della coppietta, dopo un viaggio nel tempo, nell’atto di condividere i panini del Mcdonald's, condividendo affetto e paure. Un livello di indagine interiore dei personaggi che mi ha fatto percepire questo romanzo un po’ come una storia terapeutica, più che mirata allo svolgimento della trama stessa.


Cosa posso dire in conclusione di Revenge?

È un libro con molti difetti, ma scritto col cuore. Onestamente, lo consiglierei a tutte quelle persone che amano il fantasy romance e che sentono il bisogno di leggere una storia rassicurante, di una coccola che li faccia sentire amati e al sicuro.

L’amore tra Felix e Julie nasce subito e in alcuni frangenti è problematico, ma è un amore indissolubile. Qualcosa che niente, nemmeno la morte potrà mai fermare. Un sentimento che sono sicura in molti vorranno condividere, non analizzando la storia nel suo complesso, ma ascoltando davvero ciò che le sue pagine ci comunicano.

Per come sono fatta io, è improbabile che continuerò la saga, però vi devo dire che il finale del libro non è niente male e penso possa valere davvero tutte le ore spese nella sua lettura.

Auguro all’autrice ogni fortuna per i suoi prossimi libri, di talento ne ha tanto e sono sicura che non potrà che migliorare nelle sue opere più recenti.


TRAMA di REVENGE


Non lasciatevi ingannare dal mio comportamento. Ogni mia mossa è stata studiata nei minimi particolari. Un piano perfetto, dettagliato. Guidato da un unico sentimento: la vendetta. E la vendetta per me ha solo un nome, Loki, l'uomo che ha rovinato la mia esistenza, uccidendo la mia famiglia. Lo stesso essere che mi ha reso un abile manipolatore, un uomo risoluto, più temuto che rispettato. Non sono buono. Non sono cattivo. Ma vivere ogni giorno al fianco di un assassino ha semplicemente cambiato e indurito la mia percezione del mondo. Il mio nome è Félix e sono un sopravvissuto. Una vittima che presto si trasformerà in carnefice. La quiete che oggi diventa tempesta. È questa la mia vita. Niente mi coinvolge. Tranne la mia nuova preda. Julie Clary. La mia piccola pedina, sacrificabile al momento giusto per compiere la mia vendetta contro Loki. È lei il filo che unisce le vite di tutti noi. La mia soprattutto. Devo conquistare la sua fiducia, arrivare dritto alla sua mente. Quando l'ho vista, mi sono sentito vivo per la prima volta. Il mio piano può iniziare. E quando Julie compie ventun anni non sa di aver appena firmato la sua condanna a morte.




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